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LE INTERVISTE DI 


Il Maestro
Gianni Coletta

Siamo oggi in compagnia del Maestro Gianni Coletta , con il quale ho condiviso personalmente le 2 meravigliose esperienze del Concorso Nicolaj Ghiaurov un successo veramente da brividi grazie alla meravigliosa alchimia che si è creata intorno a noi e alla città di Modena tutta, come se i grandi cantanti già volati in cielo ci avessero voluto dare un segno tangibile della loro presenza.
Il maestro Coletta è una fucina di idee continue e con meticolosità organizza il lavoro con una attenzione ai dettagli davvero rara.

Per l'Associazione Actea è andato oltre il limite fisico e sono sicuro che continuerà a diffondere Passione anche prossimamente non appena si potranno riaprire i teatri e le scuole
Giorgio di Passionweb 

 


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Tenore - Direttore Artistico

M° GIANNI COLETTA

TENORE

L'Intervista

a

GIANNI COLETTA

Noi di Passionweb ci occupiamo principalmente delle grandi Passioni. Se si volta indietro quale è stata la “Molla” che le ha fatto intraprendere il percorso della Lirica e le persone che l’hanno aiutata a diventare un grande interprete della Lirica?

Con il Teatro, e con la lirica in particolare, è stato subito amore a prima vista! Sono arrivato all'Opera dopo un percorso musicale articolato, iniziando dal rock e passando per il jazz. Quando ero ragazzo, mi divertivo a suonare la chitarra in diversi gruppi rock. Una volta, in una delle band con le quali suonavo, eravamo senza cantante ed avevamo due chitarristi... i miei colleghi mi chiesero di provare a cantare. Non lo avevo mai fatto prima. Non fu male, anzi iniziò anche a piacermi a tal punto che dopo poco tempo decisi di iniziare a prendere lezioni di canto. Volevo diventare un bravo cantante rock. L'Opera non l'ascoltavo affatto!

E cosi iniziai a studiare la tecnica vocale. Più di una volta la mia prima insegnante di canto mi diceva di essere particolarmente dotato vocalmente e mi suggeriva di prendere in considerazione la possibilità di cantare la lirica. Io pensavo che fosse un qualcosa molto distante da me e che non mi appartenesse...

Un giorno, durante una lezione di canto, mi disse: "Stanno allestendo un'opera lirica qui in città e cercano voci per il coro. Ti ho iscritto. Lunedì inizi le prove!". Non capii e non condivisi allora la sua scelta ma la assecondai perché era pur sempre la mia insegnante e non volevo darle un dispiacere. E così, iniziai molto perplesso e scettico le prove di questo spettacolo.
Passavano le settimane e mi rendevo conto che quel mondo mi piaceva sempre più.
Finalmente arrivammo in teatro per le prove di regia, le prime della mia vita. C'erano le scene, eravamo in costume e misi per la prima volta il mio piede su un palcoscenico. In quel momento realizzai di essere profondamente innamorato di questo mondo a me fino ad allora sconosciuto, l'Opera.  Avevo finalmente capito il motivo per il quale la mia insegnante aveva voluto fortemente che partecipassi a questa esperienza incredibile. Senza la sua intuizione non avrei mai potuto diventare il cantante lirico che sono oggi...

Di tutti i ruoli che ha interpretato nella sua lunga carriera, quale è quello che non può dimenticare?
Credo che ogni ruolo interpretato è per un artista una parte importante della propria vita, quasi come se fosse un figlio. Tutti i ruoli che ho interpretato fanno parte di me e se devo sceglierne qualcuno indubbiamente dico Creonte nell'Antigona di Myslivecek perché mi ricorda un'esperienza incredibile. Fui chiamato al volo a sostituire un collega in un teatro estero. Non conoscevo l'opera e il ruolo era lunghissimo. Accettai con entusiasmo e anche con molta incoscienza a pochi giorni dall'inizio. Fu la prima volta che arrivai alle prove senza conoscere una nota dello spartito. Lavorai notte e giorno durante quella produzione e ancora oggi ne conservo un ricordo straordinario.
Un altro ruolo che non posso dimenticare è quello di Hoffmann nei Racconti di Hoffmann perchè credo che sia uno dei ruoli più difficili e dei più belli allo stesso tempo per un tenore.

 Dai primi spettacoli fino ai grandi Teatri di tutto il mondo. Oggi si sente realizzato?
Ho avuto la fortuna di iniziare nei piccoli teatri e poi, giorno dopo giorno, fare passi sempre più grandi fino a cantare in Teatri che non avrei mai immaginato. Ho avuto l'onore di conoscere i più grandi artisti del nostro tempo e di imparare sempre qualcosa da loro. Tutto questo accadeva quando ero molto giovane. Oggi, grazie a queste esperienze indimenticabili, posso considerarmi soddisfatto di quello che ho fatto senza dimenticare i sacrifici e le difficoltà che ho dovuto affrontare soprattutto agli inizi della mia carriera.

Quanti talenti sono cresciuti grazie alle sue cure artistiche e che soddisfazione personale ne ha tratto? 
Proprio il ricordo delle difficoltà e dei sacrifici affrontati mi ha spinto a dedicarmi oggi con molta passione ai giovani che intraprendono questo percorso ed è così che ho fondato ACTEA e ho ideato il Concorso Internazionale di Canto Lirico Nicolaj Ghiaurov, due realtà importanti nel panorama musicale attuale delle quali ne curo la parte artistica. Da queste due realtà sono usciti giovani artisti che oggi si distinguono vincendo anche concorsi di livello internazionale e cantando sui palcoscenici di tutto il mondo.

Se dovesse incontrare un cantante che vuole incominciare oggi che consigli sente di dare?
Oggi è molto più difficile affermarsi in questo ambito professionale rispetto a qualche anno fa. Il consiglio che mi sento di dare è di buttarsi con anima e cuore in questo sogno ma senza dimenticare di costruirsi un'alternativa perché non tutti riescono a raggiungere l'obbiettivo preposto. Realizzarsi anche a livello di studio in altri ambiti è fondamentale ed è anche una grande sicurezza con i tempi che corrono.

Noi ci rivedremo a dicembre per la terza edizione del Ghiaurov dove ci saranno importanti novità... Grazie davvero per questa intervista e soprattutto della Passione che ogni giorno ci mette nel lavoro e nella professionalità
Grazie a voi di Passionweb!

Le Interviste di Passionweb: Gianni Coletta a cura di Giorgio di Passionweb

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