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"MEZZO SECOLO DI RITORNELLI"
STEFANO CILIO

Stefano Cilio è il giovane autore milanese del libro “Mezzo Secolo di Ritornelli”, un’originale e inedita rassegna delle canzoni italiane e straniere che hanno segnato maggiormente la storia delle classifiche di vendita del nostro Paese, una vera e propria raccolta che conduce il lettore in un affascinante viaggio attraverso 60 anni di musica, dai 45 giri ai compact disc, fino ad arrivare all’era digitale e dello streaming.
Inoltre Stefano Cilio è autore e speaker dell’innovativa classifica settimanale "Rit Parade", lista di popolarità che decreta le canzoni più suonate in Italia sulla base dei dati di streaming, download digitale, airplay radiofonico, visualizzazione dei videoclip e identificazione dei brani. La “Rit Parade” viene trasmessa in radio in FM e streaming tutti i weekend in un programma di un’ora con il countdown delle hit più amate dagli italiani e la top ten viene anche pubblicata sul magazine settimanale “Tutto” con un commento dell’autore.

Giorgio di Passionweb 
Passionweb intervista Stefano Cilio Autore di Mezzo secolo di ritornelli"


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"MEZZO SECOLO DI RITORNELLI"

L'Intervista

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STEFANO CILIO

Siamo qui oggi con Stefano Cilio, autore milanese del libro “Mezzo Secolo di Ritornelli”. Prima di tutto vorrei chiederti qual era la tua aspirazione da bambino, ognuno ha un sogno, quale era il tuo?

Ciao a tutti! Strano ma vero, il mio sogno è sempre stato quello di pubblicare un libro. Non per forza diventare uno scrittore di professione, ma avere la soddisfazione di vedere la copertina di un libro con il mio nome stampato accanto al titolo. Ho inviato senza successo qualche romanzo a diversi editori, poi mi sono detto “Perché non scrivere qualcosa sulla mia più grande passione, la musica?” e la cosa ha funzionato.

Il tuo rapporto con i Social e con il web in genere come si è evoluto?

Sono sempre stato piuttosto “asocial”, non ho mai avuto account personali. Con l’uscita del libro ho aperto senza grandi pretese prima una pagina Facebook e poi un account Instagram, con la paura di non raggiungere i 500 follower. Ci ho preso gusto e dopo pochi anni ho superato i 100.000 seguaci su Facebook e conto di arrivarci presto anche su Instagram. Non ci passo la giornata, ma è piacevole confrontarsi quotidianamente con gli appassionati di musica, che spesso mi chiedono informazioni sul libro e sulla classifica o più semplicemente di essere nominati in radio.

I “ritornelli” ti hanno fatto scoprire dal grande pubblico. Quale è stata l’idea iniziale e quale la fiamma che ha dato origine al progetto?

In Italia non esisteva un archivio storico vero e proprio delle classifiche musicali, la classifica ufficiale più vecchia risaliva agli Anni 90. Mi sono posto l’obiettivo, forse un po’ ambizioso, di creare questo archivio a partire dalla prima classifica dei singoli pubblicata in Italia (fine degli Anni 50), recuperando pian piano tutte le classifiche settimanali e commentandole in un libro. Poi ho avuto un’illuminazione, che credo sia stata il motivo del successo del progetto: mettere tutte le classifiche in un sistema e redigere una sorta di “classifica delle classifiche” per stabilire quali siano state le canzoni più vendute nella storia italiana. Un editore importante (il numero 1 a livello musicale) mi ha offerto un contratto di pubblicazione e non ho potuto dire di no!

Dopo il libro stai avendo un buon riscontro anche con la tua classifica in radio. Come ti è venuta l’idea di diventare anche speaker?

Se devo essere sincero un po’ per caso: una piccola radio siciliana mi ha proposto di mandare in onda la “Rit Parade” (nata sui social e inizialmente solo scritta) e mi sono messo a registrare dei jingle per dare un confezionamento base al programma che andasse bene per ogni puntata. La cosa non mi piaceva perché il prodotto finale era troppo rudimentale e poco personalizzato, così mi sono dotato di un’attrezzatura più professionale e ho cominciato a registrare le singole puntate. Settimana dopo settimana ci ho preso gusto e sono progressivamente migliorato, portando il prodotto in tante radio locali e in alcune più importanti, come ad esempio Radio Italia Anni 60. La scorsa estate è arrivata la chiamata da parte di Radio Shake Hit, una realtà piemontese con un ottimo riscontro di pubblico che mi ha voluto in esclusiva. Ripensandoci, da ragazzino facevo il DJ e quando mi allenavo a casa annunciavo e disannunciavo i dischi che mixavo: questa passione era già presente in me, avevo solo bisogno che qualcuno la tirasse fuori!

Come ti vedi oggi e cosa bolle in pentola per il tuo futuro?

Mai essere soddisfatti ma allo stesso tempo godersi i risultati ottenuti! La mia filosofia è questa, cercare sempre di migliorare e aspirare a traguardi maggiori, ma senza dimenticare che si è partiti da zero e che alcune tappe sono state raggiunte. In futuro spero di pubblicare altri libri e di proseguire l’avventura della radio e quella più recente legata alla carta stampata. La “Rit Parade” infatti è arrivata da qualche mese anche in edicola e ogni settimana vengo chiamato a firmare un commento della top ten sul settimanale “Tutto”: non posso ancora definirmi un giornalista, ma mi piace scrivere anche sulle riviste e mi auguro che questa strada apra nuove porte.

Ti senti di avere realizzato i tuoi sogni?

Sì, è arrivato tutto assieme in pochissimi anni ma non posso lamentarmi. La maggior parte del mio tempo libero è occupato da queste passioni e a volte è un po’ difficile riuscire a gestire tutto, però la soddisfazione di firmare una copia del libro, realizzare un’intervista su un network nazionale o più semplicemente sentire due ragazzi che si confrontano in una gelateria sulle posizioni della “Rit Parade” non ha davvero prezzo.

Se avessi davanti uno dei ragazzi che aspirano a fare una strada simile alla tua, cosa consiglieresti?

E’ davvero molto facile cadere nel banale nel rispondere a questa domanda, quindi eviterò di dire di credere in se stessi perché i sogni si avverano sempre. I sogni non si avverano da soli: bisogna insistere, mandare mail, fare telefonate, più prosaicamente bisogna “rompere le scatole” e sperare di essere nel posto giusto al momento giusto. Per pubblicare un libro e mandare in onda un programma ho mandato migliaia di richieste, ricevendo pochissimi sì e una marea di no, ma non mi sono mai arreso e ho continuato a provarci, fiducioso che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto di me. Il consiglio che posso dare sulla base delle mie esperienze è quindi di tentare tutte le strade senza mai abbattersi. Grazie della chiacchierata e a presto!

Intervista di Giorgio di Passionweb

STEFANO CILIO

SCRITTORE - SPEAKER


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